sabato 27 settembre 2014
Valle di Cembra: il Territorio
“ La Valle di Cembra è uno spazio orientato e qualificato dal basso corso dell’Avisio. Fra le numerose valli del Trentino forse nessuna come questa ha un legame così profondo con la terra. Non si tratta solo della sostanza rocciosa in cui è intagliata, ma dell’esperienza intima ed estetica che ha disegnato e ritmato i pendii con campi terrazzati, sedi e percorsi. Il suo carattere romantico-selvaggio riporta alla dimensione emotiva dell’esperienza che reinterpreta i contenuti del luogo e li avvicina allo spirito dell’uomo. ” cit. Giuliana Andreotti Nel cuore del Trentino, a pochi passi dalle più affermate mete turistiche delle Dolomiti si apre il panorama della Valle di Cembra. La teoria di vigneti terrazzati, in contrasto con il verde scuro delle conifere qua e là macchiate di rosso porfido sul versante opposto, rappresenta, in ogni stagione dell’anno, un’opera della natura e dell’uomo. In mezzo l’Avisio selvaggio, da una parte lo strappo dell’uomo e dall’altra l’apporto. L’uno non sarebbe stato possibile senza l’altro. È questa la vera bellezza. La natura, ricco patrimonio di biodiversità, soggetto della rete delle riserve trentine, si fonde con un inedito paesaggio culturale sinonimo di tenacia e attaccamento alla terra. È un mosaico di ardite terrazze vitate che fruttano il profumato Müller Thurgau, la delicata Schiava, l’intenso Pinot Nero e il fresco Chardonnay ideale per gli spumanti di montagna, punteggiato di antichi e soleggiati borghi e di interminabili muretti a secco che fissano coraggiosamente il fianco della montagna. La rete di sentieri percorribili tutto l’anno è arricchita da itinerari tematici lungo il selvaggio torrente Avisio, tra le Piramidi di terra di Segonzano e i gradoni terrazzati. Nonostante la natura non conosca confini, la suggestione dei luoghi attraversati rende il paesaggio particolarmente attraente e affascinante. dmp/apt Piné Cembra
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